09/09/2011

La rivista "Gens Italica" tacciata di estremismo da Rifondazione comunista

In merito all'articolo apparso sul quotidiano locale "Mesaggero Veneto" il comunicato del Direttore della rivista, Stefano Salmè.

 

Trovo inconcepibile quanto da voi pubblicato in prima pagina del Messaggero Veneto riguardo all'ultimo numero del periodico che dirigo, Gens Italica.

La Costituzione, articolo 21, sancisce che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". Non riscontro alcuna legittimazione al vostro attacco che trascende i confini del diritto di cronaca, confermando, semmai, una chiara presa di posizione politica della vostra linea editoriale.

Non sono uomo di sinistra ed esprimo il pensiero che tanti altri italiani (e friulani) condividono: i messaggi di solidarietà e di stima che sto ricevendo, da associazioni, singoli e lettori me lo confermano.

Come, peraltro, il vostro attacco conferma quanto da noi espresso, pacificamente, su Gens Italica.

Sappiate che a tutela della dignità della rivista, nonché della mia onorabilità, si sta costituendo un collegio difensivo, atto a valutare eventuali vostre responsabilità in relazione ai vostri articoli, denigratori e diffamatori.

Parimenti verrà valutato il danno arrecato dalle dichiarazioni estremiste dell'assessore comunale Kristian Franzil, da voi pubblicate, miranti a boicottare i nostri sponsor commerciali.

Una conferenza stampa si terrà la prossima settimana per offrire all'opinione pubblica una dettagliata rappresentazione di quanto sta accadendo.

Stefano Salmè

Direttore responsabile

Rivista "Gens Italica"

 

 

 

 

28/12/2010

Udine. Minacce a Salmè al Parco dei Rizzi

 
podcast

 

Parco Rizzi.jpgIn questi giorni sono apparse al Parco di cemento dei Rizzi, scritte che riportano la seguente minaccia, indirizzata al responsabile nazionale per l’Italia del Nord Salmè Stefano: “ Salmè razzista sei il primo della lista”.

 

“Dopo aver ottenuto – dichiara Salmè – una sentenza politica (condanna del 4 dicembre al pagamento di una multa di tremila Euro) in virtù di esposti pilotati, ripresi e fatti propri, purtroppo, da una Procura di parte ed aver subito una vera e propria “gogna mediatica”, puntuali arrivano le inevitabili minacce di morte da parte di qualche epigone della sinistra nostalgica degli anni 70.

 

Scritta Parco Rizzi.jpgNon posso che rimanere sconcertato – prosegue Salmè – dal clima di odio che si è sviluppato nella sinistra di Udine, un clima che dovrebbe preoccupare non solo noi esponenti della “Destra Sociale” ma gli stessi esponenti della sinistra democratica.

 

Garantisco, comunque, a tutti i militanti ed elettori della Fiamma Tricolore udinese e friulana – conclude Stefano Salmè – che non saranno certo questi episodi a farmi desistere dalle sacrosante battaglie a difesa dei nostri ideali e valori.”

 

 

Alla data del 28 dicembre 2010 la scritta non è stata ancora cancellata (ndr)

 

19/11/2010

Manifestazione della Fiamma Trcolore ad Adro

 4 Novembre 2010. Adro (Brescia). Manifestazione della Fiamma Tricolore dell'Italia del Nord

 

 

 

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04/11/2010

Marcia su Adro. Adro s'inFIAMMA

 


podcast

 

 

                    Una sola Patria: l'ITALIA

 

 

 

logo_big.jpgIl coordinamento del nord Italia del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ha organizzato una manifestazione per sabato 6 novembre ad Adro (Brescia), per celebrare l'anniversario dell'Unità Nazionale (4 novembre).

 

La manifestazione vuole essere un monito rivolto ai dirigenti nazionali della Lega Nord per il cosiddetto "caso Adro" ed esprimere, nella più assoluta chiarezza, che la Fiamma Tricolore non potrà mai accettare che la scuola italiana sia strumentalizzata da una sola parte politica, qualunque essa sia, ritenendo altresì che abbia il dovere di garantire piena libertà di espressione nonché il rispetto per la storia unitaria della Nazione tutta.

 

La manifestazione si dispiegherà con un corteo che partirà alle ore 15.15 dal parcheggio del plesso scolastico Dandolo/Miglio e si concluderà nella piazza del municipio con la deposizione di una corona di fiori al monumento dedicato ai caduti e un comizio finale.

Saranno presenti il coordinatore lombardo Gianluca Bonazzi, il responsabile del nord Italia Stefano Salmè e il segretario nazionale on. Luca Romagnoli.

 

Al termine del comizio inizierà il reclutamento del "Corpo dei volontari Ettore Muti", (associazione sportiva pre-militare /soft air), che avrà come unica finalità la difesa dell'integrità territoriale dell'Italia. La manifestazione si concluderà intorno alle ore 17 con il "Giuramento per l'Italia una e indivisibile" che impegnerà i volontari della "Ettore Muti".

14/05/2010

Maggio 2010. Comizio a Cividale del Friuli

Elezioni amministrative a Cividale del Friuli, 16 e 17 maggio 2010. Comizio della lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, del candidato Sindaco, Qualizza Walter. Intervento di Salmè Stefano, candidato consigliere comunale.

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Maggio 2010. Comizio a Cividale del Friuli

Elezioni amministrative a Cividale del Friuli, 16 e 17 maggio 2010. Comizio della lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, del cndidato Sindaco Qualizza Walter. Intervento di Salmè Stefano, candidato consigliere comunale.

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02/05/2010

Il candidato Sindaco Qualizza attacca i manifesti

Cividale del Friuli.  Elezioni del 16 e 17 maggio 2010
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Giovedì 29 aprile è stata completata l'affissione dei manifesti della lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale e del candidato Sindaco Walter Qualizza.
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L'affissione è stata fatta personalmente dallo stesso Qualizza, quale gesto simbolico ad intendere l'importanza di una visione della politica centrata sulla militanza, sulla gratuità e sull'idea che il futuro Sindaco non dovrà essere "al di sopra dei cittadini", ma al loro fianco, in grado di ascoltare, con umiltà, la cittadinanza sui loro quotidiani problemi.
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Sabato 1 maggio, il candidato Sindaco Walter Qualizza ed i candidati della lista Fiamma Tricolore-Destra Sociale, saranno in Piazza Paolo Diacono, dalle ore 10.00 alle 13. 00 circa, a distribuire ed illustrare il programma amministrativo per la città.

24/04/2010

Cividale del Friuli. Presentazione candidato Sindaco e lista

 

Walter Qualizza, candidato Sindaco a Cividale del Friuli, si presenta

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Cividale Statua G, Cesare.jpgSabato 24 aprile, alle ore 11,00, presso il Caffè San Marco, a Cividale del Friuli, la Fiamma Tricolore-Destra Sociale, presenta il suo candidato  Sindaco Walter Qualizza, la lista che lo supporta ed il programma amministrativo per la città, battezzato "Per una rivoluzione economica e sociale".

Alla presentazione sarà presente il Segratario nazionale on. Luca Romagnoli, accompagnato da Stefano Salmè, responsabile nazionale organizzazione Italia del Nord e candidato per il Consiglio comunale.

13/04/2010

Cividale del Friuli si inFiamma

Walter Qualizza, candidato Sindaco a Cividale del Friuli per la Fiamma Tricolore.

Cividale Statua G, Cesarerid.jpg

Domenica 16 maggio i Cividalesi sono chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale e per l'elezione del Sindaco.

La Fiamma Tricolore-Destra Sociale è presente con una lista che candida a Sindaco Walter Qualizza.

In lista anche Stefano Salmè, della Segreteria Nazionale del partito.

 

"Per una rivoluzione economica e sociale" è il titolo del suo programma (leggi)

 

18/02/2010

Riunione organizzativa

Segreteria Nazionale - Organizzazione Nord

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Lunedì 15 febbraio, il responsabile nazionale per l’organizzazione dell'Italia Nord, Stefano Salmè, ed il SegretarioPuschiavo.jpg regionale del Veneto, nonché componente della segreteria nazionale, Piero Puschiavo, hanno concordato sulla necessità di tenere una riunione organizzativa del Nord Est, che si terrà il 6 marzo nella sede del Coordinamento regionale Veneto di Padova.

In tale occasione verranno calendarizzate alcune iniziative utili al rilancio del partito sul piano organizzativo e politico.

19/01/2010

Intervista al Segretario Nazionale

romagnolielezione.jpgL'intervista al Segretario Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore-Destra Sociale on. Romagnoli Luca «L’anima sociale della destra decisiva nelle roccheforti rosse» a cura di Francesco Cramer, pubblicata in data 15 gennaio 2010 su Il Giornale

19/12/2009

La Fiamma Tricolore invita il Sindaco di Udine a non sostenere l'illegalità.

 

La Fiamma Tricolore sarà presente nel prossimo Consiglio comunale che discuterà il futuro del Centro sociale e invita Honsell a non sostenere l’illegalità.

 

 

La vicenda della grave aggressione subita dal Presidente del Consiglio è il frutto perverso della campagna d’odio di una parte della sinistra che, priva di un progetto politico, si rifugia nella logica dell’odio e dell’invettiva.

 

Furio_honsell-263x300.jpgParallelamente il Sindaco di Udine non trova di meglio che appoggiare gli anarchici del Centro sociale, sostenendo di fatto, persone che hanno fatto dell’illegalità un’ideologia e criticare indirettamente le Forze di polizia che hanno ripristinato la legalità, sgomberando l’edificio di via Scalo nuovo, abusivamente occupato.

 

“Convinti assertori della libertà di ognuno a manifestare il proprio dissenso - dichiara Stefano Salmè, Segretario regionale della Fiamma Tricolore - di certo non organizzeremo contromanifestazioni a fronte di quella annunciata dai leader dell’ex C.S.A. per sabato prossimo, ma avvisiamo che quando il “caso” sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale, non accetteremo che i consiglieri di centrodestra, che meritevolmente hanno criticato il Sindaco per l’appoggio dichiarato al CSA, possano, in qualche modo subire intimidazioni di tipo fisico o anche soltanto verbali da parte degli attivisti del CSA.”

 

La Fiamma Tricolore, prosegue Stefano Salmè – sarà presente tra le fila del pubblico a sostenere le giuste considerazioni che il centrodestra cittadino si appresta a fare sulle intenzioni del Sindaco Honsell in merito al futuro del Centro Sociale Autogestito di Udine.

05/11/2009

Congresso provinciale della Fiamma Tricolore.

 

Congresso provinciale della federazione di Udine. Sarà presente il segretario nazionale on. Luca Romagnoli.

 

 

Sabato 7 novembre, alle ore 11, in Udine, presso l’hotel Cristallo, si svolgerà il congresso provinciale della federazione di Udine, alla presenza del Segretario  nazionale on. Luca Romagnoli, per l’elezione del nuovo segretario provinciale e dei delegati che parteciperanno al congresso nazionale che si terrà a Roma il 5 ed il 6 dicembre.

 

Il segretario nazionale on. Luca Romagnoli, nel corso del suo intervento illustrerà la mozione che presenterà al prossimo congresso nazionale e chiarirà anche il tema cruciale delle alleanze che il partito si appresta a fare per affrontare le prossime scadenze elettorali.

12/10/2009

Attentato terroristico a Milano.

Udine. 12 ottobre 2009

Carabinieri.jpgIl grave attentato di stamattina alla caserma Santa Barbara di Milano è solo l'ultima prova lampante dei rischi che la massiccia immigrazione mussulmana in Italia sta causando.
Il sito e le modalità scelte per l'attentato, rendono impellente, ad Udine, la chiusura definitiva della moschea di via San Rocco, a pochi passi dalla caserma Berghinz.
L'eventualità che un attentatore possa utilizzare i locali della moschea, all'insaputa dei responsabili della moschea stessa, è di una tale pericolosità che deve indurre le autorità competenti, prefetto in primis, ad ordinare la chiusura della moschea di via San Rocco per " superiori motivi di sicurezza nazionale".
In tal senso la Fiamma Tricolore di Udine invierà al prefetto una nota esposto per affermare la necessità di tale decisione.
 

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26/09/2009

Il Sindaco Honsell si scusi con gli italiani.

 

La Fiamma Tricolore  organizza una manifestazione per il prossimo Consiglio comunale con i cartelli “ Io non mi scuso”

 

 

Le dichiarazioni del Sindaco Honsell in relazione all’episodio avvenuto all’esterno della scuola D’Orlandi, sono inqualificabili.

 

Senza attendere la versione dell’accaduto, fornita dalle due madri italiane coinvolte, il Sindaco ha creduto opportuno sentenziare un giudizio definitivo sull’episodio e, addirittura di chiedere scusa alla comunità congolese a nome “di tutta la città”.

 

Ci sono due versioni dei fatti, l’una della signora di nazionalità congolese, l’altra di due madri italiane, entrambe corredate da testimonianze e querele di parte.

Bene avrebbe fatto il Sindaco, che ha l’obbligo morale di rappresentare tutta la città, di attendere che la questione fosse giudicata dalla Magistratura, nei tempi e nei modi previsti dalla Legge italiana.

 

La Federazione di Udine della Fiamma Tricolore annuncia che nel corso del prossimo Consiglio comunale, i propri militanti insieme a tutti i cittadini Italiani di Udine che condivideranno l’iniziativa, invaderanno “pacificamente” la sala del Consiglio con cartelli recanti la scritta “Io non mi scuso”.

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03/06/2009

La Fiamma Tricolore Destra Sociale chiude la Campagna elettorale a Udine

Stefano.jpg(Francobollo).jpgSi è chiusa oggi, nella sede del Movimento, alla presenza del Segretario Nazionale On. Luca Romagnoli, la campagna elettorale della “Fiamma Tricolore Destra Sociale” a Udine.

 

Il segretario nazionale affiancato dal segretario regionale e candidato al Parlamento Europeo, Stefano Salmè, ha ricordato le proposte più caratterizzanti fatte in questa campagna elettorale.

 

La lotta all’usura attraverso la fissazione di un tasso d’interesse sui prestiti non superiore al 7% (attualmente è il 15%).

 

La nazionalizzazione delle banche centrali (e quindi della Banca Centrale Europea), per garantire realmente il controllo pubblico sull’operato delle banche.

 

L’istituzione di un “Fondo sociale nazionale” che permetta di costruire la prima casa e sia di ausilio allo sviluppo delle piccole imprese.

Il diritto di preferenza nazionale, “Casa lavoro Assistenza”, prima gli Italiani.

 

Il Segretario nazionale ha anche ribadito la netta contrarietà della Fiamma Tricolore all’ingresso della Turchia in Europa e, della Croazia, fino a quando non venga risolto il contenzioso tra lo Stato croato e la Comunità degli esuli giuliano dalmati che aspirano a poter recuperare parte dei beni abbandonati dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

 

Il segretario regionale Stefano Salmè ha poi rilanciato la tradizionale proposta del Movimento Sociale sulla socializzazione delle imprese, affermando che “parte delle aziende che stanno chiudendo i battenti sul nostro territorio regionale, dovrebbero essere acquistate da “cordate” che coinvolgano comuni, provincia e regione, unitamente ai dirigenti ed agli operai delle stesse aziende, divenendo essi stessi azionisti e quindi proprietari della nuova Società.

 

22/05/2009

No alla Croazia nella Unione Europea


podcast

  

NuovologoFiammaTricBollino.jpgL’annuncio dato dal ministro degli esteri, on. Frattini, in visita nella nostra regione, nel quale si auspicava l’adesione della Croazia nell’Unione Europea entro il 2010, senza porre alcuna condizione al governo croato, tradisce le legittime aspettative degli esuli giuliano dalmati, rispetto ai beni abbandonati e di tutti coloro che speravano in un governo più attento all’interesse nazionale.

 

Delfino 02.jpg

Il governo croato non ha accettato di discutere la restituzione di una lista d’immobili di proprietà statale che potrebbero quindi essere subito messi a disposizione dei legittimi proprietari, non ha accettato di concedere, nella sua parziale apertura del mercato immo

biliare, un sacrosanto diritto di prelazione agli esuli Italiani che volessero riacquistare i propri beni e non ha aperto il mercato immobiliare nei territori costieri dove si concentra il grosso del contenzioso con l’Italia.

 

Molo Audace.jpgSono passati solo pochi anni da quando il presidente Fini e il viceministro Menia posavano nel golfo di Trieste bottiglie con l’etichetta irredentista “Istria Fiume Dalmazia Italiane”, sollevando l’entusiasmo delle genti giulie e oggi assistiamo ad una nuova resa alla cosiddetta realpolitik.

 

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore a oggi, rimane l’unico presidio che continuerà coerentemente la sua battaglia per ridare giustizia a tutti quegli Italiani che in passato ne furono privati.

 

 

 

Stefano Salmè

Segretario regionale FVG

 

 

14/05/2009

Elezioni europee 2009. Udine. Presentazione candidati

Udine. Presentazione dei candidati e del programma

 
podcast

 

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Stefano.jpg(Francobollo).jpg

Sabato 16 maggio, alle ore 11.00, presso l'Osteria "Zardin Grant", in Piazza I Maggio a Udine, Stefano Salmè, Segretario regionale del Friuli Venezia Giulia della Fiamma Tricolore e Antonio Miclavez, economista ed imprenditore, candidati al Parlamento europeo, presenteranno i loro programmi elettorali.

 

Europa ed Identità - Priorità Nazionale - Credito Sociale

10/05/2009

Presentazione dei candidati della Fiamma Tricolore per le Europee 2009

Europee 2009

 Europa e Identità - Priorità Nazionale - Credito sociale

NuovologoFiammaTric.jpgLa Fiamma Tricolore ha presentato ieri, a Trieste, il programma  ed i Candidati del Friuli Venezia Giulia, per le europpe 2009, con il Vice segretario nazionale Roberto Bevilacqua, il Coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia, Stefano Salmè ed il triestino Mauro Pellielo, tutti in corsa per Strasburgo.Stefano.jpg

"Un nostro sondaggio, effettuato dal Centro Studi nazionale, ci dà tra il 3 ed il 5 per cento delle preferenze - dichiara Salmè - siamo potenzialmente vicini ad un risultato storico. Il voto alla Fiamma Tricolore, che ha rifiutato accorpamenti con la marmellata delle altre destre è un voto "utile".

 

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24/04/2009

Elezioni europee 2009

Il nuovo simbolo della Fiamma Tricolore alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo

 

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"Dalla parte degli Italiani. Salde radici nel passato, germogli nel futuro"

Salmè Stefano, Candidato nella Circoscrizione Nord Orientale

Il suo volantino, il suo "santino" (cliccare qui)

Il video della Fiamma Tricolore

 

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14/03/2009

Lettera pubblicata sul Messaggero Veneto

Sabato 14 marzo

Messaggero Veneto - Posta lettrori

Richiamato dal signor Comello a rispondere con onestà intellettuale ai suoi rilievi, mi appresto a farlo, premettendo però, che la storia non sarà mai, nonostante la presunzione di alcuni, materia che procuri verità matematiche, ma sempre valutazioni di parte e verità ufficiali scritte dai vincitori.

 

Il Fascismo (soprattutto nei suoi uomini migliori) nacque per preservare il frutto della grande Vittoria del primo conflitto mondiale, che il “biennio rosso” con il tentativo dei rossi e degli anarchici di instaurare un regime sovietico in Italia rischiava di compromettere.

 

Fu quindi la reazione alle violenze dei rossi a far apparire, agli occhi degli Italiani, Mussolini e il Fascismo come l’unica diga possibile contro il bolscevismo, rischio talmente concreto che addirittura Giolitti, in quel periodo, cominciò un certo avvicinamento a Mussolini.

 

Parimenti non sarebbe possibile comprendere la Marcia su Roma senza aver prima ricordato la terribile strage anarchica al Teatro Diana (marzo 1921) che segnò l’inizio di un anno di violenza politica senza precedenti.

 

Fu la necessità di imporre un minimo di ordine a un paese nel caos a spingere la dirigenza fascista a una maggiore pressione sul Re, affinché fosse affidata la guida del governo a Mussolini che aveva condiviso la vittoria elettorale del 1921 con tutta la destra storica nei famosi “blocchi nazionali”.

 

La marcia su Roma non provocò nessuna violenza e Mussolini ottenne il mandato di formare un governo dalle mani del Re, ottenendo la fiducia del Parlamento con 316 voti favorevoli e 116 contrari. Nel rinnovo del 1924, il “listone” guidato da Mussolini ottenne democraticamente il 65% dei voti (a detta del signor Comello, Mussolini non rappresentava il popolo Italiano).

 

Dopo l’assassinio dell’on Matteotti (cui Mussolini era estraneo, vedi De Felice) e dell’on fascista Armando Casalini, l’Italia ripiomba in un clima di guerra civile, Mussolini subisce numerosi attentati e in questo contesto nascono le leggi speciali, che pur non abrogando il Parlamento, sciolgono i partiti e la libera stampa.

 

Fu certamente un grave errore ma comprensibile solo nel clima di guerra civile provocato dalla violenza “rossa”. Mussolini e i migliori uomini del regime erano convinti che il Fascismo avesse una sua missione temporanea, conclusa la quale si sarebbe potuto tornare nell’alveo della tradizione dello Statuto.

 

Al di là comunque delle supposizioni, rimangono, a mio avviso, due verità oggettive negate senza ragione dal sig. Comello.

 

Mussolini non guidò la RSI per servilismo verso i tedeschi, ma consapevolmente seguì la sua coscienza di Italiano che provava a mitigare la durezza della vendetta Tedesca dopo l’8 settembre.

 

Nulla poi da ridire sui soldati, che onoro, che combatterono e morirono per rimanere fedeli al proprio giuramento formale al Re, ma chiedo la stessa onestà nel riconoscere che il motivo che spinse 600.000 volontari ad aderire alla RSI fu il proprio “giuramento morale” alla difesa dell’ onore della Nazione, macchiato dalla resa senza condizioni dell’8 settembre.

 

Entrambe queste Italie, sig. Comello, dovrebbero, a mio avviso, unirsi per costruire insieme una vera Seconda Repubblica. Gli unici che veramente dovrebbero subire l’oblio della storia sono quei partigiani “rossi” che, o per seguire la patria Titina (costruita sul sangue degli Italiani) o per servire la patria sovietica, tradirono sia la Patria vera sia la Nazione.

Stefano Salmè

Coordinatore regionale FVG

M.S.-Fiamma Tricolore

Udine

 

 

 

08/03/2009

Lettera pubblicata sul Messaggero Veneto

 

Messaggero veneto. Posta dei lettori. Sabato 7 marzo 2009.

 

 

 

004.gifConcordo talmente tanto con i valori di democrazia e di libertà, richiamati con tanta forza dal signor Giorgio De Zorzi (come se la costituzione di un  gruppo di volontari per la sicurezza, dedicato ad Ettore Muti li mettesse in discussione), che le chiedo nuovamente ospitalità per tranquillizzare i sonni democratici del mio gentile interlocutore.

 

Non era, ovviamente, mia intenzione negare l’apporto fondamentale dato alla costruzione della Repubblica da personalità quali Matteotti, don Minzoni, Salvo D’Acquisto, De Gasperi, Calamandrei (ed altri potrebbero essere aggiunti), a cui riconosco grandezza d’animo, senso dello Stato e grande coraggio civile, portato anche fino alle estreme conseguenze.

 

Ravvedo invece, come tema dirimente che divide ancora gli Italiani nella loro coscienza, la necessità di squarciare un velo, sulla montagna di “bugie dei vincitori” che per 60 anni hanno nascosto l’enorme patrimonio morale e di sangue, di “quell’altra Italia”, che combatté e morì con lo stesso ideale di Patria che nutrì molti partigiani “bianchi”.

 

Non si può disconoscere, senza perdere la propria onestà intellettuale, che il fascismo ed il regime furono la reazione della stragrande maggioranza degli Italiani, contro il tentativo, nel biennio rosso – 1919/1920 – di imporre alla nostra Nazione un regime sanguinario simile a quello sovietico, indi, fu il fascismo a salvare l’Italia da un destino simile a quello conosciuto dagli Ucraini e da altri popoli assoggettati al regime bolscevico.

 

Con altrettanta onestà morale bisognerebbe riconoscere che Mussolini fu costretto a prendere le redini della Repubblica Sociale Italiana, per fare da “scudo” alla prevedibile rappresaglia tedesca. Fu quindi grazie a Mussolini ed ai giovani di Salò se l’Italia settentrionale non conobbe le devastazioni subite dalla Polonia.

 

Non si può negare, infine,  che il valore dimostrato da molti reparti della R.S.I. contribuì, in parte, ad alleviare il duro giudizio che Americani, Inglesi e Tedeschi, esprimevano sull’intera Nazione dopo l’8 settembre.

 

Sarebbe a mio avviso, giunto il tempo, che tutto il patrimonio morale acquisito con il sacrificio di sangue, in quei tragici giorni della nostra storia, fosse compiutamente svelato, in modo che “entrambe le Italie” entrino con pari dignità nel Pantheon della Nazione.

 

Cordiali saluti

Stefano Salmè

Coordinatore regionale FVG

M.S.-Fiamma Tricolore

 

27/02/2009

Ronde. Perchè ho scelto Ettore Muti.

Testo della lettera pubblicata dal Messaggero Veneto, nella Rubrica della Posta dei lettori, di venerdì 27 febbraio.

(inviata in risposta ad alcuni interventi di lettori. Vedasi  Rassegna stampa)

 

Cercherò di rispondere in modo esaustivo alle diverse lettere pervenute a questa vivace rubrica, con riferimento alla mia proposta di intitolare un gruppo di volontari per la sicurezza al Comandante Ettore Muti.

 

Questi gentili estensori hanno manifestato tutto il loro sdegno a questa nostra idea, ma al di là del richiamo enfatico alla funzione esecrabile di “gerarca fascista”, quale serio argomento è stato portato alla condanna morale di un uomo che ha dedicato tutta la sua vita a combattere per l’Italia?

 

Non mi paiono argomenti di sostanza, gli addebiti fatti dal signor Fabio Lombardelli, circa la rissosità caratteriale e l’amore per le belle donne, perché rappresentano questioni marginalissime nella vita del comandante Muti. Vorrei, invece, ricordare alcuni fatti che, credo dovrebbero convincere i più, del motivo che mi ha spinto a proporre Ettore Muti, come possibile riferimento ideale di un forte spirito civico e patriottico.

 

A soli quindici anni, Muti, nascondendo la sua vera età, si arruola nel corpo degli arditi per partecipare alla prima guerra mondiale (quella voluta dalla democrazia liberale). Dopo una battaglia, nel corso della quale, su 800 arditi, solo 23 (tra cui Muti) riescono a sopravvivere, il giovanissimo Muti viene proposto per la medaglia d’oro al valor militare, che non potrà ricevere perché viene svelata la sua vera identità e rimandato a casa.

 

Partecipa con D’Annunzio all’impresa fiumana e, dopo aver abbracciato l’Arma azzurra, a quella in Etiopia e alla guerra in Spagna. Nel secondo conflitto mondiale si distingue in Albania e, soprattutto nei cieli d’Inghilterra.

 

Sul suo petto faranno bella mostra, 1 medaglia d’oro al valor militare, 5 medaglie d’argento al valor militare, 4 medaglie di bronzo al valor militare, 5 croci di guerra, 1 croce di ferro tedesca. A tutt’oggi Ettore Muti detiene il record mondiale di ore di volo in guerra e quello italiano per le medaglie conquistate in azioni di guerra. Freddato alla nuca (senza alcun processo) dai carabinieri mandati dal Maresciallo Badoglio, fu effettivamente, un idolo per i giovanissimi che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana.

 

Con questo carnet, l’unica vera considerazione è che non ci sono più uomini come “Gim dagli occhi verdi”.

 

Stefano Salmè

Coordinatore regionale FVG

M.S.-Fiamma Tricolore

23/02/2009

Udine. Honsell e le ronde

 Honsell "bacchetta" la Fiamma Tricolore e non si cura delle violenze subite dagli italiani.

La rapina compiuta al Despar di Udine, in via De Rubeis, sabato scorso, è la dimostrazione della sottovalutazione e dello strabismo politico del Sindaco Honsell, che si preoccupa di “bacchettare” il nostro Movimento, reo di voler costituire un Corpo di volontari per la sicurezza, nel pieno rispetto delle leggi, ma non si cura del degrado crescente e delle violenze subite dagli Italiani residenti, da parte di stranieri che hanno scambiato il nostro Paese per un Far West senza legge.

Invitiamo il Sindaco Honsell - dichiara Stefano Salmè, segretario regionale della Fiamma Tricolore - a ripensare sulla sua determinazione di non utilizzare ronde di cittadini che coadiuvino l’azione delle Forze dell’ordine, affinché anche Udine, come la maggior parte delle città del Triveneto, dia la possibilità ai suoi cittadini di difendere concretamente la sicurezza della comunità.

Constatiamo però, con rammarico, che 14 anni di amministrazione di sinistra, incentivando un’immigrazione senza freni, stanno trasformando Udine (in particolare Borgo Stazione), da splendida città italiana della Mitteleuropa, in una sorta di città africana, senza legge.

Nasce il "Corpo dei volontari Ettore Muti"

Udine. Pronti cento volontari per la sicurezza.

Il decreto legge sulla sicurezza appena varato dal Governo, legalizza finalmente l’uso di ronde composte da cittadini che mettono a disposizione il proprio tempo libero per garantire la sicurezza dell’intera cittadinanza.

 

logoMSFT2.jpgIl Movimento Sociale Fiamma Tricolore, libero ora di poter organizzare un proprio Corpo di volontari, senza più l’ingombro di una legislazione che aiutava i delinquenti a scapito dei cittadini, metterà a disposizione dell’intero territorio provinciale un corpo di 100 volontari, tutti cittadini italiani, molti dei quali esperti di arti marziali o ex appartenenti alle Forze Armate o a Corpi di Polizia.

 

I volontari saranno dotati unicamente di telefono cellulare, torce per la vigilanza notturna e spray antiaggressione, il cui utilizzo è divenuto ormai legale.

Stefano.jpg(Francobollo).jpgLe squadre avranno sempre una consistenza di 20 volontari, in modo da risultare dissuasive sin dal primo impatto visivo. “Riteniamo che la qualità del nostro Corpo di volontari – dichiara Stefano Salmè, Segretario regionale FVG della Fiamma Tricolore – sarà riconosciuta come la più elevata tra le diverse offerte che si presenteranno.

Il Corpo dei volontari sarà intitolato all’eroe militare della prima, come della seconda guerra mondiale, il Comandante Ettore Muti.